Con il programma di sviluppo si sta costruendo un processo di più ampia portata concentrato all’interno di alcuni settori-chiave (agricoltura, ambiente, protezione della fasce più vulnerabili). Il comune denominatore tra questi due strumenti di intervento è dato dal sostegno al decentramento e allo sviluppo locale che caratterizza l’azione della
Cooperazione Italiana nel Paese. In questo processo sono coinvolte oltre venti Ong italiane, con un’ampia partecipazione delle amministrazioni e della società civile locale e della
decentrata italiana.
Le attività di cooperazione – e le relazioni che si instaurano nel territorio e con gli altri attori locali e internazionali – si svolgono sotto il
coordinamento politico svolto dall’Ambasciata, attraverso la promozione del dialogo, della concertazione e della facilitazione dei contatti con le autorità di Governo a livello centrale e locale,
un’azione di sistema volta ad assicurare il raccordo e il confronto con tutti gli attori italiani a diverso titolo operanti nel settore (società civile, funzionari italiani presso le OO.II., unità CIMIC del contingente italiano in ambito
UNIFIL) e di impulso nel quadro dei coordinamenti comunitari e delle riunioni dei donatori.